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<channel><title><![CDATA[STUDIO LEGALE PALUMBIERI - Blog]]></title><link><![CDATA[https://www.studiolegalepalumbieri.it/blog]]></link><description><![CDATA[Blog]]></description><pubDate>Wed, 01 Mar 2023 23:34:52 +0100</pubDate><generator>Weebly</generator><item><title><![CDATA[La Proposta di Regolamento sull'Intelligenza Artificiale dell'Unione Europea: le principali novità]]></title><link><![CDATA[https://www.studiolegalepalumbieri.it/blog/la-proposta-di-regolamento-sullintelligenza-artificiale-dellunione-europea-le-principali-novita]]></link><comments><![CDATA[https://www.studiolegalepalumbieri.it/blog/la-proposta-di-regolamento-sullintelligenza-artificiale-dellunione-europea-le-principali-novita#comments]]></comments><pubDate>Fri, 24 Feb 2023 17:26:33 GMT</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalepalumbieri.it/blog/la-proposta-di-regolamento-sullintelligenza-artificiale-dellunione-europea-le-principali-novita</guid><description><![CDATA[       La Commissione europea ha presentato nell'aprile del 2021 la Proposta di Regolamento sull'Intelligenza Artificiale, con l'obiettivo di favorire lo sviluppo industriale in questo settore, tutelando i diritti fondamentali degli individui e la sicurezza dei sistemi. Il Regolamento stabilisce regole armonizzate direttamente applicabili su tutto il territorio europeo in materia di sviluppo, commercializzazione e utilizzo dell'Intelligenza Artificiale, garantendo la libera circolazione di quest [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.studiolegalepalumbieri.it/uploads/2/8/3/5/28350189/artificial-intelligence-3382507-1920_orig.jpg" alt="Picture" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <div class="paragraph">La Commissione europea ha presentato nell'aprile del 2021 la Proposta di Regolamento sull'Intelligenza Artificiale, con l'obiettivo di favorire lo sviluppo industriale in questo settore, tutelando i diritti fondamentali degli individui e la sicurezza dei sistemi. Il Regolamento stabilisce regole armonizzate direttamente applicabili su tutto il territorio europeo in materia di sviluppo, commercializzazione e utilizzo dell'Intelligenza Artificiale, garantendo la libera circolazione di questi sistemi nell'Unione.<br />La Proposta di Regolamento prevede il divieto di alcune pratiche di IA, dei requisiti specifici per i sistemi di IA ad alto rischio e obblighi per gli operatori che li utilizzano, regole sulla trasparenza di determinati sistemi di IA, monitoraggio e vigilanza dei mercati e governance. Inoltre, sono presenti alcune misure a sostegno dell'innovazione in questo settore.<br />Il Consiglio europeo ha apportato alcune modifiche alla Proposta della Commissione, limitando la definizione di IA ai sistemi sviluppati mediante approcci di apprendimento automatico e basati sulla logica e sulla conoscenza. &Egrave; stato inoltre introdotto il nuovo titolo 1 bis che disciplina le "IA per finalit&agrave; generali", ossia quei sistemi che possono essere utilizzati per molti scopi diversi, ma considerando anche i casi in cui queste tecnologie sono integrate successivamente in sistemi ad alto rischio.<br />Per quanto riguarda i sistemi di IA ad alto rischio, vengono introdotti nuovi criteri di classificazione e requisiti. La rilevanza dell'output del sistema di IA rispetto all'azione pertinente o alla decisione da adottare sar&agrave; presa in considerazione nella classificazione di queste tecnologie, al fine di evitare di includere in questa categoria Intelligenze Artificiali che non presentano il rischio di causare gravi violazioni dei diritti fondamentali o altri pericoli significativi.<br />I requisiti per i sistemi ad alto rischio sono stati chiariti e adeguati per renderli tecnicamente pi&ugrave; realizzabili e meno onerosi per i portatori di interessi. Novit&agrave; riguardano, ad esempio, la qualit&agrave; dei dati e la documentazione tecnica che dovr&agrave; essere redatta dalle PMI, cos&igrave; come chiarimenti sull'assegnazione di ruoli e responsabilit&agrave; dei vari soggetti coinvolti nelle catene di sviluppo e distribuzione di queste tecnologie e sui rapporti tra di essi.<br />In conclusione, la Proposta di Regolamento sull'Intelligenza Artificiale rappresenta un importante passo in avanti per la regolamentazione di un settore in continua evoluzione e di grande importanza economica e sociale. La sua implementazione garantir&agrave; la tutela dei diritti fondamentali degli individui e la sicurezza dei sistemi, senza tuttavia ostacolare lo sviluppo e l'innovazione nel campo dell'Intelligenza Artificiale.</div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[PNRR, i contratti di filiera]]></title><link><![CDATA[https://www.studiolegalepalumbieri.it/blog/pnrr-i-contratti-di-filiera]]></link><comments><![CDATA[https://www.studiolegalepalumbieri.it/blog/pnrr-i-contratti-di-filiera#comments]]></comments><pubDate>Fri, 01 Apr 2022 07:44:45 GMT</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalepalumbieri.it/blog/pnrr-i-contratti-di-filiera</guid><description><![CDATA[       Il Decreto del Ministro&nbsp;Stefano Patuanelli&nbsp;che disciplina i criteri, le modalit&agrave; e le procedure per l'attuazione dei Contratti di filiera e di distretto previsti dal fondo complementare al PNRR &egrave; stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale.&nbsp;Questo provvedimento permetter&agrave; di implementare concretamente i Contratti di filiera, definendo nel dettaglio l'iter istruttorio, la procedura di valutazione per la selezione dei progetti e le modalit&agrave; di finanz [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.studiolegalepalumbieri.it/uploads/2/8/3/5/28350189/t-f38f959de9370d197be182d7868a3d3c-800x600_orig.jpeg" alt="Picture" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <div class="paragraph"><span style="color:rgb(27, 31, 36)">Il Decreto del Ministro&nbsp;</span><span style="color:rgb(27, 31, 36); font-weight:bolder">Stefano Patuanelli&nbsp;</span><span style="color:rgb(27, 31, 36)">che disciplina i criteri, le modalit&agrave; e le procedure per l'attuazione dei Contratti di filiera e di distretto previsti dal fondo complementare al PNRR &egrave; stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale.&nbsp;</span><br /><br /><span style="color:rgb(27, 31, 36)">Questo provvedimento permetter&agrave; di implementare concretamente i Contratti di filiera, definendo nel dettaglio l'iter istruttorio, la procedura di valutazione per la selezione dei progetti e le modalit&agrave; di finanziamento.&nbsp;</span><br /><br /><span style="color:rgb(27, 31, 36)">A disposizione delle aziende agroalimentari, ittiche, forestali e florovivaistiche 1,2 miliardi di euro per investimenti in attivi materiali e immateriali nelle aziende agricole, nel settore della trasformazione e della commercializzazione di prodotti agricoli, nella partecipazione dei produttori ai regimi di qualit&agrave;, nella promozione dei prodotti agricoli e nella ricerca e sviluppo nel settore agricolo.</span><br /><br /><span style="color:rgb(27, 31, 36)">Le misure consentono di agevolare le filiere produttive grazie ai contributi in conto capitale e ai finanziamenti agevolati destinati a investire in processi di riorganizzazione dei rapporti tra i differenti soggetti della filiera, anche alla luce della riconversione tecnologica, digitale ed ambientale in atto nei diversi comparti, puntando ad una maggiore integrazione, alla creazione di migliori relazioni di mercato e a ricadute positive sulla produzione agricola.</span><br /><br />Fonte:&nbsp;&#8203;https://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/17928&nbsp;</div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Hermes contro MetaBirkins, gli NFT raffiguranti la iconica borsa]]></title><link><![CDATA[https://www.studiolegalepalumbieri.it/blog/hermes-contro-metabirkins-gli-nft-raffiguranti-la-iconica-borsa]]></link><comments><![CDATA[https://www.studiolegalepalumbieri.it/blog/hermes-contro-metabirkins-gli-nft-raffiguranti-la-iconica-borsa#comments]]></comments><pubDate>Tue, 18 Jan 2022 08:15:23 GMT</pubDate><category><![CDATA[fashion law]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalepalumbieri.it/blog/hermes-contro-metabirkins-gli-nft-raffiguranti-la-iconica-borsa</guid><description><![CDATA[Hermes sta agendo nei confronti del creatore di 100 NFT "MetaBirkins", raffiguranti l'iconica borsa Birkin.Il caso MetaBirkinsNel caso di specie Herm&Atilde;&uml;s ha prima notificato una diffida e poi agito in giudizio nei confronti di&nbsp;Mason Rothschild,&nbsp;l'individuo dietro la creazione dei 100 NFT MetaBirkins, di cui il primo &Atilde;&uml; stato venduto su OpenSea il&nbsp;3 dicembre 2021 per $ 42.000,&nbsp;generando un volume di ricavi pari a $ 1.100.000.Rothschild, sul suo profilo ins [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div><div class="wsite-image wsite-image-border-none" style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"><a><img src="https://www.studiolegalepalumbieri.it/uploads/2/8/3/5/28350189/fgsly4dvgaazwem_orig.jpg" alt="Picture" style="width:auto;max-width:100%"></a><div style="display:block;font-size:90%"></div></div></div><div class="paragraph">Hermes sta agendo nei confronti del creatore di 100 NFT "MetaBirkins", raffiguranti l'iconica borsa Birkin.</div><h2 class="wsite-content-title">Il caso MetaBirkins</h2><div class="paragraph"><font style="color:rgb(0, 0, 0)"><font>Nel caso di specie Herm&Atilde;&uml;s ha prima notificato una diffida e poi agito in giudizio nei confronti di&nbsp;</font></font><span style="color:rgb(0, 0, 0)">Mason Rothschild,&nbsp;</span><font style="color:rgb(0, 0, 0)"><font>l'individuo dietro la creazione dei 100 NFT MetaBirkins, di cui il primo &Atilde;&uml; stato venduto su OpenSea il&nbsp;</font></font><span style="color:rgb(0, 0, 0)">3 dicembre 2021 per $ 42.000,&nbsp;generando un volume di ricavi pari a $ 1.100.000.</span></div><div><div class="wsite-image wsite-image-border-none" style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"><a><img src="https://www.studiolegalepalumbieri.it/uploads/2/8/3/5/28350189/screen-shot-2022-01-16-at-10-09-21-am-980x504_orig.png" alt="Picture" style="width:auto;max-width:100%"></a><div style="display:block;font-size:90%"></div></div></div><div class="paragraph"><span style="color:rgb(0, 0, 0)">Rothschild, sul suo profilo instagram, in una lettera aperta ha sottolineato i suoi diritti di artista e il carattere di denuncia delle sue opere, specie verso la crudelt&Atilde;&nbsp; nei confronti degli animali per le produzioni del mondo della moda.</span>&acirc;&#128;&#139;&acirc;&#128;&#139;</div><div><div id="111650618992952113" align="left" style="width: 100%; overflow-y: hidden;" class="wcustomhtml"><blockquote class="instagram-media" data-instgrm-captioned="" data-instgrm-permalink="https://www.instagram.com/p/CXy5GdHPS-i/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" data-instgrm-version="14" style=" background:#FFF; border:0; border-radius:3px; box-shadow:0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width:540px; min-width:326px; padding:0; width:99.375%; width:-webkit-calc(100% - 2px); width:calc(100% - 2px);"><div style="padding:16px;"><a href="https://www.instagram.com/p/CXy5GdHPS-i/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" style=" background:#FFFFFF; line-height:0; padding:0 0; text-align:center; text-decoration:none; width:100%;" target="_blank"><div style=" display: flex; flex-direction: row; align-items: center;"><div style="background-color: #F4F4F4; border-radius: 50%; flex-grow: 0; height: 40px; margin-right: 14px; width: 40px;"></div><div style="display: flex; flex-direction: column; flex-grow: 1; justify-content: center;"><div style=" background-color: #F4F4F4; border-radius: 4px; flex-grow: 0; height: 14px; margin-bottom: 6px; width: 100px;"></div><div style=" background-color: #F4F4F4; border-radius: 4px; flex-grow: 0; height: 14px; width: 60px;"></div></div></div><div style="padding: 19% 0;"></div><div style="display:block; height:50px; margin:0 auto 12px; width:50px;"></div><div style="padding-top: 8px;"><div style=" color:#3897f0; font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; font-style:normal; font-weight:550; line-height:18px;">Visualizza questo post su Instagram</div></div><div style="padding: 12.5% 0;"></div><div style="display: flex; flex-direction: row; margin-bottom: 14px; align-items: center;"><div><div style="background-color: #F4F4F4; border-radius: 50%; height: 12.5px; width: 12.5px; transform: translateX(0px) translateY(7px);"></div><div style="background-color: #F4F4F4; height: 12.5px; transform: rotate(-45deg) translateX(3px) translateY(1px); width: 12.5px; flex-grow: 0; margin-right: 14px; margin-left: 2px;"></div><div style="background-color: #F4F4F4; border-radius: 50%; height: 12.5px; width: 12.5px; transform: translateX(9px) translateY(-18px);"></div></div><div style="margin-left: 8px;"><div style=" background-color: #F4F4F4; border-radius: 50%; flex-grow: 0; height: 20px; width: 20px;"></div><div style=" width: 0; 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font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; line-height:17px; margin-bottom:0; margin-top:8px; overflow:hidden; padding:8px 0 7px; text-align:center; text-overflow:ellipsis; white-space:nowrap;"><a href="https://www.instagram.com/p/CXy5GdHPS-i/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" style=" color:#c9c8cd; font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; font-style:normal; font-weight:normal; line-height:17px; text-decoration:none;" target="_blank">Un post condiviso da MetaBirkins (@metabirkins)</a></p></div></blockquote></div></div><h2 class="wsite-content-title">La questione</h2><div class="paragraph">La questione, tutt'altro che semplice, riguarda la configurabilit&Atilde;&nbsp; della violazione del marchio nell'ambito NFT.<br>E' chiaro, infatti, che Herm&Atilde;&uml;s detiene diritti su nome e configurazione della borsa Birkin. Ci&Atilde;&sup2; che pare essere in discussione &Atilde;&uml; l'estensione di tali diritti alle borse virtuali o, comunque, alla vendita di NFT. Peraltro resta da analizzare ulteriormente il profilo correlato alla dimostrazione della confusione in cui il prodotto digitale ha indotto il consumatore.<br>A far propendere per una risposta affermativa c'&Atilde;&uml; un dato che rende questo caso distinguibile dagli altri: il prezzo. Se, infatti, in precedenza, altri NFT avevano fatto esplicito riferimento o, comunque, richiamato marchi particolarmente noti ma ad un prezzo di vendita che si aggirava attorno ai 10$, come nel caso delle borse Gucci NFT, in questo caso il prezzo di vendita &Atilde;&uml; vicino alle borse prodotte dall'azienda francese.</div><div><div class="wsite-image wsite-image-border-none" style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"><a><img src="https://www.studiolegalepalumbieri.it/uploads/2/8/3/5/28350189/screen-shot-2021-12-28-at-11-07-19-am-980x314_orig.png" alt="Picture" style="width:auto;max-width:100%"></a><div style="display:block;font-size:90%"></div></div></div><div class="paragraph">In attesa di una decisione sul punto, le MetaBirkins sono state eliminate dallo store OpenSea ma, ovviamente, chi ha gi&Atilde;&nbsp; acquistato gli NFT ne rimane in possesso.</div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[PErché il marchio del Milan non può essere registrato in UE?]]></title><link><![CDATA[https://www.studiolegalepalumbieri.it/blog/perche-il-marchio-del-milan-non-puo-essere-registrato-in-ue]]></link><comments><![CDATA[https://www.studiolegalepalumbieri.it/blog/perche-il-marchio-del-milan-non-puo-essere-registrato-in-ue#comments]]></comments><pubDate>Mon, 29 Nov 2021 08:41:13 GMT</pubDate><category><![CDATA[Marchi e brevetti]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalepalumbieri.it/blog/perche-il-marchio-del-milan-non-puo-essere-registrato-in-ue</guid><description><![CDATA[       Il Tribunale dell'Unione Europea ha evidenziato che il marchio della squadra di calcio AC Milan non pu&ograve; essere registrato come marchio europeo. Lo stesso, infatti, potrebbe indurre in confusione il consumatore data la precedente registrazione del marchio tedesco "MILAN" relativo ad articoli di cancelleria&#8203;Leggi la decisione [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.studiolegalepalumbieri.it/uploads/2/8/3/5/28350189/ac-milan-logo_orig.png" alt="Picture" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <div class="paragraph"><span style="color:rgb(74, 74, 74)">Il Tribunale dell'Unione Europea ha evidenziato che il marchio della squadra di calcio AC Milan non pu&ograve; essere registrato come marchio europeo. Lo stesso, infatti, potrebbe indurre in confusione il consumatore data la precedente registrazione del marchio tedesco "MILAN" relativo ad articoli di cancelleria<br />&#8203;<br /><a href="https://curia.europa.eu/jcms/upload/docs/application/pdf/2021-11/cp210198it.pdf" target="_blank">Leggi la decisione</a></span></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Novità e originalità del marchio]]></title><link><![CDATA[https://www.studiolegalepalumbieri.it/blog/novita-e-originalita-del-marchio]]></link><comments><![CDATA[https://www.studiolegalepalumbieri.it/blog/novita-e-originalita-del-marchio#comments]]></comments><pubDate>Mon, 13 Sep 2021 15:49:34 GMT</pubDate><category><![CDATA[Marchi e brevetti]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalepalumbieri.it/blog/novita-e-originalita-del-marchio</guid><description><![CDATA[       L'art. 48 del r.d. n. 929 del 1942 (nel testo anteriore alle modifiche introdotte dall'art. 45 del&nbsp;d.lgs. n. 480 del 1992), laddove prevede la cd. convalidazione del marchio successivo e confondibile se usato in buona fede per cinque anni senza contestazioni, trova applicazione non soltanto nell'ipotesi di conflitto tra un marchio anteriore di fatto ed uno successivo registrato, ma anche in quella di conflitto tra&nbsp;marchi&nbsp;registrati, restando irrilevante la circostanza che a [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.studiolegalepalumbieri.it/uploads/2/8/3/5/28350189/marchio-registrato-6-orig-orig-orig_orig.jpg" alt="Picture" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <div class="paragraph"><span style="color:rgb(74, 74, 74)">L'art. 48 del r.d. n. 929 del 1942 (nel testo anteriore alle modifiche introdotte dall'art. 45 del&nbsp;</span><a href="https://dejure.it/#/ricerca/fonti_documento?idDatabank=7&amp;idDocMaster=1803397&amp;idUnitaDoc=5565835&amp;nVigUnitaDoc=1&amp;docIdx=1&amp;isCorrelazioniSearch=true&amp;correlatoA=Giurisprudenza">d.lgs. n. 480 del 1992</a><span style="color:rgb(74, 74, 74)">), laddove prevede la cd. convalidazione del marchio successivo e confondibile se usato in buona fede per cinque anni senza contestazioni, trova applicazione non soltanto nell'ipotesi di conflitto tra un marchio anteriore di fatto ed uno successivo registrato, ma anche in quella di conflitto tra&nbsp;</span>marchi<span style="color:rgb(74, 74, 74)">&nbsp;registrati, restando irrilevante la circostanza che a partire dal 1981 e fino al 1992 sia cessato il sistema della pubblicazione dei brevetti nel Bollettino originariamente previsto dall'art. 97 del r.d. n. 1127 del 1939 (sempre nel testo anteriore alla novella introdotta dall'art. 85 del&nbsp;</span><a href="https://dejure.it/#/ricerca/fonti_documento?idDatabank=7&amp;idDocMaster=1803397&amp;idUnitaDoc=5565835&amp;nVigUnitaDoc=1&amp;docIdx=1&amp;isCorrelazioniSearch=true&amp;correlatoA=Giurisprudenza">d.lgs. n. 480 del 1992</a><span style="color:rgb(74, 74, 74)">), dovendosi conciliare il contenuto della norma vigente con la situazione di fatto all'epoca esistente.<br /><br /></span><span>Cassazione civile sez. I, 27/07/2021, n.21566</span><br />Fonte:&nbsp;&#8203;<span>Giustizia Civile Massimario 2021</span><span style="color:rgb(74, 74, 74)"></span><br /></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Marchio debole e rischio di confusione]]></title><link><![CDATA[https://www.studiolegalepalumbieri.it/blog/marchio-debole-e-rischio-di-confusione]]></link><comments><![CDATA[https://www.studiolegalepalumbieri.it/blog/marchio-debole-e-rischio-di-confusione#comments]]></comments><pubDate>Wed, 19 May 2021 08:17:29 GMT</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalepalumbieri.it/blog/marchio-debole-e-rischio-di-confusione</guid><description><![CDATA[       La Corte di Cassazione, con decisione&nbsp;sez. I, 12/05/2021, n.12566, &egrave; intervenuta sull'accertamento del rischio di confusione di un marchio debole in sede di valutazione.Il marchio debole &egrave; quel marchio per cui&nbsp;&egrave; sufficiente qualche lieve modificazione/integrazione per escludere la sua tutela rispetto ai marchi successivi.&#8203;La Corte ha, quindi, evidenziato che:"La componente descrittiva del segno non pu&ograve;, almeno di regola, assumere valenza dominan [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.studiolegalepalumbieri.it/uploads/2/8/3/5/28350189/marchio-registrato-6-orig-orig_orig.jpg" alt="Picture" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <div class="paragraph">La Corte di Cassazione, con decisione&nbsp;<span style="color:rgb(0, 0, 0)">sez. I, 12/05/2021, n.12566, &egrave; intervenuta sull'accertamento del rischio di confusione di un marchio debole in sede di valutazione.<br /><br />Il marchio debole &egrave; quel marchio per cui</span><span style="color: rgb(74, 74, 74); background-color: transparent;">&nbsp;<em>&egrave; sufficiente qualche lieve modificazione/integrazione per escludere la sua tutela rispetto ai marchi successivi</em>.<br /><br />&#8203;La Corte ha, quindi, evidenziato che:</span><br /><br /><span></span><em>"La componente descrittiva del segno non pu&ograve;, almeno di regola, assumere valenza dominante all'interno del marchio, in quanto &egrave; inidonea ad essere percepita dal pubblico, e a imprimersi nella memoria dello stesso, come un elemento munito di propria distintivit&agrave;".</em><br /><span></span></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[marchio: Decadenza per non uso e onere probatorio]]></title><link><![CDATA[https://www.studiolegalepalumbieri.it/blog/marchio-decadenza-per-non-uso-e-onere-probatorio]]></link><comments><![CDATA[https://www.studiolegalepalumbieri.it/blog/marchio-decadenza-per-non-uso-e-onere-probatorio#comments]]></comments><pubDate>Fri, 26 Mar 2021 10:59:50 GMT</pubDate><category><![CDATA[Marchi e brevetti]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalepalumbieri.it/blog/marchio-decadenza-per-non-uso-e-onere-probatorio</guid><description><![CDATA[       Il Tribunale Roma sez. XVII, con decisione 23/12/2020, n.18545, ha stabilito che:In merito alla ripartizione dell'onere probatorio, conformemente all'orientamento prevalente della Suprema Corte nella vigenza dell'abrogata disciplina di settore, l'attore che agisca per la declaratoria di decadenza di un marchio brevettato, e che ha l'onere di provare il non uso di quel marchio nell'intero territorio nazionale, pu&ograve; assolverlo anche in via indiretta e presuntiva, purch&egrave; con la  [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.studiolegalepalumbieri.it/uploads/2/8/3/5/28350189/marchio-registrato-6-orig_orig.jpg" alt="Picture" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <div class="paragraph"><span style="color:rgb(100, 100, 100)">Il Tribunale Roma sez. XVII, con decisione 23/12/2020, n.18545, ha stabilito che:</span><br /><br />In merito alla ripartizione dell'onere probatorio, conformemente all'orientamento prevalente della Suprema Corte nella vigenza dell'abrogata disciplina di settore, l'attore che agisca per la declaratoria di decadenza di un marchio brevettato, e che ha l'onere di provare il non uso di quel marchio nell'intero territorio nazionale, pu&ograve; assolverlo anche in via indiretta e presuntiva, purch&egrave; con la prova di circostanze significative e concordanti idonee ad evidenziare tale non uso. Affinch&egrave; non ne risulti praticamente impossibile l'adempimento, tale onere probatorio deve essere inteso non gi&agrave; nel senso che debba fornirsi la concreta dimostrazione del fatto storico che nessun oggetto contraddistinto col marchio contestato sia stato prodotto o venduto in alcuna localit&agrave; del territorio nazionale, ma nel senso che, accertate particolari circostanze connesse alla vita del marchio, il mancato uso di questo possa essere desunto anche in via di presunzione, avuto pure riguardo alla possibilit&agrave; che ha normalmente il suo titolare di contestare il valore presuntivo degli elementi dedotti dalla parte avversa (cfr. Cass. civ. n. 7970 del 28/03/2017).</div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[La 'royalty virtuale' e la liquidazione  del danno da contraffazione di brevetto: Cassazione 02/03/2021, n.5666]]></title><link><![CDATA[https://www.studiolegalepalumbieri.it/blog/la-royalty-virtuale-e-la-liquidazione-del-danno-da-contraffazione-di-brevetto-cassazione-02032021-n5666]]></link><comments><![CDATA[https://www.studiolegalepalumbieri.it/blog/la-royalty-virtuale-e-la-liquidazione-del-danno-da-contraffazione-di-brevetto-cassazione-02032021-n5666#comments]]></comments><pubDate>Mon, 08 Mar 2021 08:57:40 GMT</pubDate><category><![CDATA[Marchi e brevetti]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalepalumbieri.it/blog/la-royalty-virtuale-e-la-liquidazione-del-danno-da-contraffazione-di-brevetto-cassazione-02032021-n5666</guid><description><![CDATA[       In tema di propriet&agrave; industriale, il titolare del diritto di privativa leso pu&ograve; chiedere di essere ristorato del danno patito tenendo conto degli utili realizzati in violazione del diritto, vale a dire considerando il margine di profitto conseguito. In tale ambito, il criterio della "royalty virtuale"&nbsp;segna solo il limite inferiore del risarcimento del danno liquidato in via equitativa che per&ograve; non pu&ograve; essere utilizzato a fronte dell'indicazione, da parte  [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.studiolegalepalumbieri.it/uploads/2/8/3/5/28350189/getty-845301446-385027_orig.jpg" alt="Picture" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <div class="paragraph"><span style="color:rgb(74, 74, 74)">In tema di propriet&agrave; industriale, il titolare del diritto di privativa leso pu&ograve; chiedere di essere ristorato del danno patito tenendo conto degli utili realizzati in violazione del diritto, vale a dire considerando il margine di profitto conseguito. In tale ambito, il criterio della "royalty virtuale"&nbsp;segna solo il limite inferiore del risarcimento del danno liquidato in via equitativa che per&ograve; non pu&ograve; essere utilizzato a fronte dell'indicazione, da parte del danneggiato, di ulteriori e diversi ragionevoli criteri equitativi, il tutto nell'obiettivo di una piena riparazione del pregiudizio risentito dal titolare del diritto di propriet&agrave; intellettuale.<br /><br />&#8203;</span><span style="color:rgb(0, 0, 0)">Cassazione civile sez. I, 02/03/2021, n.5666</span><span style="color:rgb(74, 74, 74)"></span><br /></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[L'Avv. Elio Palumbieri lancia il podcast sul diritto agroalimentare]]></title><link><![CDATA[https://www.studiolegalepalumbieri.it/blog/lavv-elio-palumbieri-lancia-il-podcast-sul-diritto-agroalimentare]]></link><comments><![CDATA[https://www.studiolegalepalumbieri.it/blog/lavv-elio-palumbieri-lancia-il-podcast-sul-diritto-agroalimentare#comments]]></comments><pubDate>Tue, 24 Nov 2020 09:21:29 GMT</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalepalumbieri.it/blog/lavv-elio-palumbieri-lancia-il-podcast-sul-diritto-agroalimentare</guid><description><![CDATA[       Il podcast &egrave; disponibile su tutte le piattaforme di streaming a questo link [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.studiolegalepalumbieri.it/uploads/2/8/3/5/28350189/podcast_orig.jpg" alt="Picture" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <div class="paragraph">Il podcast &egrave; disponibile su tutte le piattaforme di streaming a <a href="https://eliopalumbieri.it/podcast-diritto-agroalimentare/" target="_blank">questo link</a></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[MArchio debole e capacità distintiva: Tribunale Roma Sez. spec. Impresa, 15/07/2020]]></title><link><![CDATA[https://www.studiolegalepalumbieri.it/blog/marchio-debole-e-capacita-distintiva-tribunale-roma-sez-spec-impresa-15072020]]></link><comments><![CDATA[https://www.studiolegalepalumbieri.it/blog/marchio-debole-e-capacita-distintiva-tribunale-roma-sez-spec-impresa-15072020#comments]]></comments><pubDate>Thu, 17 Sep 2020 14:55:49 GMT</pubDate><category><![CDATA[Marchi e brevetti]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalepalumbieri.it/blog/marchio-debole-e-capacita-distintiva-tribunale-roma-sez-spec-impresa-15072020</guid><description><![CDATA[&#8203;         Con ricorso cautelare la Facile.it S.p.A. ha promosso procedimento cautelare nei confronti della convenuta Facile Ristrutturare S.r.l. chiedendo al Giudice istruttore di inibire&nbsp;l'utilizzo, a qualunque titolo, dei segni a componente &ldquo;facile&rdquo;.&nbsp;  Tramite la decisione del Tribunale di Roma &egrave; possibile analizzare nuovamente la capacit&agrave; distintiva di un marchio debole.  Il Tribunale, infatti, ha sancito che un marchio debole pu&ograve; ritenersi val [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div class="paragraph">&#8203;</div>  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.studiolegalepalumbieri.it/uploads/2/8/3/5/28350189/marchio-registrato-6_orig.jpg" alt="Picture" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <div class="paragraph">Con ricorso cautelare la Facile.it S.p.A. ha promosso procedimento cautelare nei confronti della convenuta Facile Ristrutturare S.r.l. chiedendo al Giudice istruttore di inibire&nbsp;<span style="color:rgb(74, 74, 74)">l'utilizzo, a qualunque titolo, dei segni a componente &ldquo;facile&rdquo;.&nbsp;</span></div>  <div class="paragraph">Tramite la decisione del Tribunale di Roma &egrave; possibile analizzare nuovamente la capacit&agrave; distintiva di un marchio debole.</div>  <div class="paragraph">Il Tribunale, infatti, ha sancito che un marchio debole pu&ograve; ritenersi valido quando l'elemento descrittivo sia accompagnato da una differenziazione tramite prefissi o suffissi, ovvero da distorisioni o combinazioni di parole peculiari.</div>  <div class="paragraph">Di conseguenza, nel caso in esame, il Giudice ha evidenziato il rischio di confusione sussistnte tra i segni "comprofacile.it" e "comprofacileit", registrati per le medesime classi merceologiche cui fa riferimento il marchio della societ&agrave; ricorrente.</div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[COVID-19 e riduzione del corrispettivo del contratto di precario utilizzo dell’immobile]]></title><link><![CDATA[https://www.studiolegalepalumbieri.it/blog/covid-19-e-riduzione-del-corrispettivo-del-contratto-di-precario-utilizzo-dellimmobile]]></link><comments><![CDATA[https://www.studiolegalepalumbieri.it/blog/covid-19-e-riduzione-del-corrispettivo-del-contratto-di-precario-utilizzo-dellimmobile#comments]]></comments><pubDate>Mon, 22 Jun 2020 15:49:22 GMT</pubDate><category><![CDATA[diritto civile]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalepalumbieri.it/blog/covid-19-e-riduzione-del-corrispettivo-del-contratto-di-precario-utilizzo-dellimmobile</guid><description><![CDATA[       Il Tribunale di Bari e, in particolare, l&rsquo;Ufficio Esecuzioni Immobiliari, ha autorizzato la riduzione del corrispettivo del contratto di precario utilizzo dell&rsquo;immobile risolutivamente condizionato alla vendita in ragione della crisi da COVID-19.Nel dettaglio, l&rsquo;istanza presentata dal professionista era basata sulla normativa in materia di&nbsp;credito di imposta&nbsp;afferente al&nbsp;contratto di locazione, intervenuta con il&nbsp;d.l. n. 18/2020&nbsp;e il&nbsp;d.l. n. [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.studiolegalepalumbieri.it/uploads/2/8/3/5/28350189/decisioni_orig.jpg" alt="Picture" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <div class="paragraph">Il Tribunale di Bari e, in particolare, l&rsquo;Ufficio Esecuzioni Immobiliari, ha autorizzato la riduzione del corrispettivo del contratto di precario utilizzo dell&rsquo;immobile risolutivamente condizionato alla vendita in ragione della crisi da COVID-19.<br />Nel dettaglio, l&rsquo;istanza presentata dal professionista era basata sulla normativa in materia di&nbsp;credito di imposta&nbsp;afferente al&nbsp;contratto di locazione, intervenuta con il&nbsp;d.l. n. 18/2020&nbsp;e il&nbsp;d.l. n. 34/2020. L&rsquo;ufficio, valutando l&rsquo;inadempimento giustificato all&rsquo;obbligazione contrattuale autorizzata dallo stesso e tenendo conto sia della&nbsp;specifica situazione commerciale&nbsp;dello stesso conduttore che del generale momento di crisi economica dovuti all&rsquo;emergenza sanitaria da Covid-19, ha autorizzato la&nbsp;riduzione del corrispettivo&nbsp;del&nbsp;contratto di precario utilizzo&nbsp;dell&rsquo;immobile risolutivamente condizionato alla vendita.<br /><br />Il Tribunale, dunque, ha ritenuto opportuna la riduzione dell&rsquo;indennizzo relativo al contratto di precario utilizzo dell&rsquo;immobile in luogo della risoluzione dello stesso, tenuto conto anche della maggiore convenienza economica e gestoria.</div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[la tutela del brevetto in caso di divergenza tra descrizione  e rivendicazione]]></title><link><![CDATA[https://www.studiolegalepalumbieri.it/blog/la-tutela-del-brevetto-in-caso-di-divergenza-tra-descrizione-e-rivendicazione]]></link><comments><![CDATA[https://www.studiolegalepalumbieri.it/blog/la-tutela-del-brevetto-in-caso-di-divergenza-tra-descrizione-e-rivendicazione#comments]]></comments><pubDate>Fri, 05 Jun 2020 07:16:30 GMT</pubDate><category><![CDATA[Marchi e brevetti]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalepalumbieri.it/blog/la-tutela-del-brevetto-in-caso-di-divergenza-tra-descrizione-e-rivendicazione</guid><description><![CDATA[       L'art. 52 c.p.i. individua le rivendicazioni quali limiti della protezione. La descrizione e i disegni, utili ad interpretare le rivendicazioni, non possono integrare il significato di queste e neppure sono idonee ad estendere l'oggetto del brevetto.&nbsp;Cosa accade, per&ograve;, in caso di divergenza tra descrizione e quanto rivendicato?In tal caso, l'articolo 79 c.p.i. consente al titolare del brevetto di riformularlo, aggiungendo nuovi elementi. La riformulazione pu&ograve; anche esse [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.studiolegalepalumbieri.it/uploads/2/8/3/5/28350189/shutterstock-1467332627_orig.jpg" alt="Picture" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <div class="paragraph"><span style="color:rgb(37, 37, 37)">L'art. 52 c.p.i. individua le rivendicazioni quali limiti della protezione. La descrizione e i disegni, utili ad interpretare le rivendicazioni, non possono integrare il significato di queste e neppure sono idonee ad estendere l'oggetto del brevetto.&nbsp;</span><br /><span style="color:rgb(37, 37, 37)">Cosa accade, per&ograve;, in caso di divergenza tra descrizione e quanto rivendicato?</span><br /><br /><span style="color:rgb(37, 37, 37)">In tal caso, l'articolo 79 c.p.i. consente al titolare del brevetto di riformularlo, aggiungendo nuovi elementi. La riformulazione pu&ograve; anche essere sottoposta ad un giudice nel giudizio di nullit&agrave; a patto, per&ograve;, che la riformulazione rimanga entro i limiti del contenuto della domanda di&nbsp;brevetto&nbsp;quale inizialmente depositata e non estenda la protezione conferita dal&nbsp;brevetto&nbsp;concesso.</span><br /><span style="color:rgb(37, 37, 37)">Occorre quindi tenere in considerazione due limiti: la fonte delle informazioni, corrispondente alla domanda iniziale e l'oggetto del brevetto che si concretizza nell'ambito di protezione conferito dalle rivendicazioni originarie.</span><br /><br /><span style="color:rgb(37, 37, 37)">Cos&igrave; interpretata, la norma garantisce che la riformulazione non porti ad una estensione della protezione originaria.</span></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[La competenza territoriale per violazione online del marchio]]></title><link><![CDATA[https://www.studiolegalepalumbieri.it/blog/la-competenza-territoriale-per-violazione-online-del-marchio]]></link><comments><![CDATA[https://www.studiolegalepalumbieri.it/blog/la-competenza-territoriale-per-violazione-online-del-marchio#comments]]></comments><pubDate>Thu, 30 Apr 2020 15:15:36 GMT</pubDate><category><![CDATA[Marchi e brevetti]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalepalumbieri.it/blog/la-competenza-territoriale-per-violazione-online-del-marchio</guid><description><![CDATA[       La Corte di Cassazione, nell'individuare la competenza territoriale per violazione online del marchio, ha evidenziato che in materia di propriet&agrave; industriale le azioni fondate su fatti che si assumono lesivi del diritto dell'attore possono essere proposte anche dinanzi all'Autorit&agrave; giudiziaria dotata di sezione specializzata nella cui circoscrizione i fatti sono stati commessi. Ora, nel caso di pubblicit&agrave; via internet vi &egrave; un'evidente&nbsp;esigenza di delimitaz [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0px;margin-right:0px;text-align:center"> <a> <img src="https://www.studiolegalepalumbieri.it/uploads/2/8/3/5/28350189/shutterstock-761198749_orig.jpg" alt="Immagine su violazione online del marchio" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <div class="paragraph"><span style="color:rgb(74, 74, 74)">La Corte di Cassazione, nell'individuare la competenza territoriale per violazione online del marchio, ha evidenziato che in materia di propriet&agrave; industriale le azioni fondate su fatti che si assumono lesivi del diritto dell'attore possono essere proposte anche dinanzi all'Autorit&agrave; giudiziaria dotata di sezione specializzata nella cui circoscrizione i fatti sono stati commessi. Ora, nel caso di pubblicit&agrave; via internet vi &egrave; un'evidente&nbsp;esigenza di delimitazione spaziale della condotta illecita. In tal caso, infatti, sussiste il rischio di creare una situazione di incertezza sul piano della individuazione del foro della contraffazione.</span></div>  <h2 class="wsite-content-title"><span style="color:rgb(74, 74, 74); font-weight:400">Violazione online del marchio: la competenza nella giurisprudenza europea</span><br /></h2>  <div class="paragraph"><span style="color:rgb(74, 74, 74)">Nel fare riferimento alla giurisprudenza comunitaria sul punto, la Suprema Corte ha evidenziato che&nbsp;la Corte di giustizia</span><span style="color:rgb(74, 74, 74)">&nbsp;ha rilevato che nel caso di lamentata violazione di un&nbsp;</span><span style="color:rgb(37, 37, 37)">marchio</span><span style="color:rgb(74, 74, 74)">&nbsp;nazionale registrato in uno Stato membro, la quale si attui proprio attraverso l'utilizzo di una parola chiave identica al detto&nbsp;</span><span style="color:rgb(37, 37, 37)">marchio</span><span style="color:rgb(74, 74, 74)">, quel che rileva &egrave; "l'avviamento, da parte dell'inserzionista, del processo tecnico finalizzato alla comparsa, in base a parametri predefiniti, dell'annuncio che detto inserzionista ha creato per la propria comunicazione commerciale (</span><a href="http://curia.europa.eu/juris/liste.jsf?num=C-523/10&amp;language=IT" target="_blank">Corte giust. UE 19 aprile 2012, C-523/10</a><span style="color:rgb(74, 74, 74)">).<br />Ci&ograve; posto, dunque,&nbsp;</span><span style="color:rgb(74, 74, 74)">la competenza giurisdizionale, con riguardo alla detta fattispecie dell'uso di key-word eguale a un&nbsp;</span><span style="color:rgb(37, 37, 37)">marchio</span><span style="color:rgb(74, 74, 74)">&nbsp;registrato, si radica nello Stato membro del luogo di stabilimento dell'inserzionista.&nbsp;</span>&#8203;</div>  <h2 class="wsite-content-title"><span style="color:rgb(74, 74, 74); font-weight:400">Le conclusioni della Corte sulla competenza territoriale nella violazione online del marchio</span><br /></h2>  <div class="paragraph"><span style="color:rgb(74, 74, 74)">La Corte di Cassazione ha, quindi, concluso che, ai fini dell'applicazione dell'</span><a href="https://www.giurisprudenzadelleimprese.it/articoli/000120-c-p-i/" target="_blank">art. 120 c.p.i.</a><span style="color:rgb(74, 74, 74)">, il riferimento al luogo di stabilimento del contenuto trova giustificazione in ci&ograve;: se la competenza si radica nell'avvio della condotta di inserzione dei dati nel circuito telematico, questa si attua, presuntivamente, nel luogo in cui l'impresa ha il centro principale degli affati, onde &egrave; necessario far riferimento proprio a dove detta impresa ha la propria sede.<br /><br /></span><em><span>Cassazione civile sez. VI, 27/02/2020, n.5309</span></em><br /></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Nome di dominio e marchio (Cassazione Civile, n. 4721/2020)]]></title><link><![CDATA[https://www.studiolegalepalumbieri.it/blog/nome-di-dominio-e-marchio-cassazione-civile-n-47212020]]></link><comments><![CDATA[https://www.studiolegalepalumbieri.it/blog/nome-di-dominio-e-marchio-cassazione-civile-n-47212020#comments]]></comments><pubDate>Mon, 09 Mar 2020 08:18:40 GMT</pubDate><category><![CDATA[Marchi e brevetti]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalepalumbieri.it/blog/nome-di-dominio-e-marchio-cassazione-civile-n-47212020</guid><description><![CDATA[       Quella tra nome di dominio e marchio &egrave; una questione giuridica di assoluto rilievo. Basti pensare al titolare di un marchio registrato che scopre che lo stesso &egrave; stato utilizzato da terzi per la creazione di un sito web. E' quello che &egrave; accaduto alla AME SpA, proprietaria della nota testata giornalistica "Grazia", il cui marchio era stato utilizzato per la creazione del sito grazia.net.&nbsp;  nome di dominio e marchio: primo grado e appello  In primo grado il Tribuna [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div><div class="wsite-image wsite-image-border-medium " style="padding-top:5px;padding-bottom:10px;margin-left:0px;margin-right:10px;text-align:left"> <a> <img src="https://www.studiolegalepalumbieri.it/uploads/2/8/3/5/28350189/domain-name-jpg-optimal_orig.jpg" alt="Picture" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <div class="paragraph">Quella tra nome di dominio e marchio &egrave; una questione giuridica di assoluto rilievo. Basti pensare al titolare di un marchio registrato che scopre che lo stesso &egrave; stato utilizzato da terzi per la creazione di un sito web. E' quello che &egrave; accaduto alla AME SpA, proprietaria della nota testata giornalistica "Grazia", il cui marchio era stato utilizzato per la creazione del sito grazia.net.&nbsp;</div>  <h2 class="wsite-content-title">nome di dominio e marchio: primo grado e appello</h2>  <div class="paragraph">In primo grado il Tribunale aveva ritenuto applicabile al caso di specie il principio di convalidazione&nbsp;<span style="color:rgb(74, 74, 74)">di cui all'</span>art. 28 del d.lgs. n. 30/2005<span style="color:rgb(74, 74, 74)">&nbsp;(<a href="https://www.altalex.com/documents/codici-altalex/2014/10/30/codice-della-proprieta-industriale" target="_blank">Codice Propriet&agrave; Industriale</a>). L'articolo menzionato cos&igrave; recita: &laquo;Il titolare di un marchio d'impresa anteriore ai sensi dell'articolo 12 e il titolare di un diritto di preuso che importi notoriet&agrave; non puramente locale, i quali abbiano, durante 5 anni consecutivi, tollerato, essendone a conoscenza, l'uso di un marchio posteriore registrato uguale o simile, non possono domandare la dichiarazione di nullit&agrave; del marchio posteriore n&eacute; opporsi all'uso dello stesso per i prodotti o servizi in relazione ai quali il detto marchio &egrave; stato usato sulla base del proprio marchio anteriore o del proprio preuso, salvo il caso in cui il marchio posteriore sia stato domandato in mala fede. Il titolare del marchio posteriore non pu&ograve; opporsi all'uso di quello anteriore o alla continuazione del preuso&raquo;. Il Giudice, dunque, aveva ritenuto legittimo l'utilizzo del nome di dominio.<br /><br /><a href="https://www.altalex.com/documents/codici-altalex/2014/10/30/codice-della-proprieta-industriale" target="_blank">Leggi anche: "Carattere distintivo del marchio e registrazione dei marchi anteriori</a><br /><br />La Corte d'Appello, invece,&nbsp;riformava la sentenza di primo grado dichiarando che il marchio grazia.net di propriet&agrave; di GS non si era mai convalidato e che anche l'utilizzo del nome a dominio era illegittimo.</span></div>  <h2 class="wsite-content-title">La decisione della suprema corte</h2>  <div class="paragraph">La Corte di Cassazione, adita per violazione e falsa applicazione dell'articolo 28 c.p.i., ha evidenziato che "il domain name che riproduca o contenga il marchio altrui costituisce una contraffazione del marchio poich&eacute; permette di ricollegare l'attivit&agrave; a quella del titolare del marchio, sfruttando la notoriet&agrave; del segno e traendone, quindi, un indebito vantaggio. Ne consegue che solo il titolare di un marchio registrato potrebbe legittimamente utilizzarlo sul proprio sito o come nome di dominio" (&#8203;<span style="color:rgb(0, 0, 0)">Cassazione civile sez. I, 21/02/2020, n.4721).</span></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Carattere distintivo del marchio e registrazione dei marchi anteriori]]></title><link><![CDATA[https://www.studiolegalepalumbieri.it/blog/carattere-distintivo-del-marchio-e-registrazione-dei-marchi-anteriori]]></link><comments><![CDATA[https://www.studiolegalepalumbieri.it/blog/carattere-distintivo-del-marchio-e-registrazione-dei-marchi-anteriori#comments]]></comments><pubDate>Tue, 18 Feb 2020 19:22:53 GMT</pubDate><category><![CDATA[Marchi e brevetti]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalepalumbieri.it/blog/carattere-distintivo-del-marchio-e-registrazione-dei-marchi-anteriori</guid><description><![CDATA[       Il carattere distintivo del marchio anteriore deve essere valutato al fine di individuare se il marchio successivo sia idoneo a ingenerare confusione per il pubblico. In particolare, per quanto qui interessa, l&rsquo;articolo 12, comma 1, codice propriet&agrave; industriale stabilisce che&nbsp;non possono costituire oggetto di registrazione tutti quei segni che siano identici o simili a un segno gi&agrave; noto come ditta, denominazione o ragione sociale, insegna e nome a dominio usato ne [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.studiolegalepalumbieri.it/uploads/2/8/3/5/28350189/registrazione-marchi_orig.png" alt="Picture" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <div class="paragraph">Il carattere distintivo del marchio anteriore deve essere valutato al fine di individuare se il marchio successivo sia idoneo a ingenerare confusione per il pubblico. In particolare, per quanto qui interessa, l&rsquo;articolo 12, comma 1, codice propriet&agrave; industriale stabilisce che&nbsp;non possono costituire oggetto di registrazione tutti quei segni che siano identici o simili a un segno gi&agrave; noto come ditta, denominazione o ragione sociale, insegna e nome a dominio usato nell'attivit&agrave; economica, o altro segno distintivo adottato da altri.</div>  <h2 class="wsite-content-title">Carattere distintivo del marchio, la decisione della corte di cassazione</h2>  <div class="paragraph">Sul punto &egrave; intervenuta la decisione della Corte di Cassazione civile sez. I, 07/02/2020, n.2976, la quale ha precisato che occorre valutare se a causa dell'identit&agrave; o somiglianza fra i segni e dell'identit&agrave; o affinit&agrave; fra l'attivit&agrave; d'impresa da questi esercitata ed i prodotti o servizi per i quali il&nbsp;marchio&nbsp;&egrave; registrato, possa determinarsi un rischio di confusione per il pubblico, che pu&ograve; consistere anche in un rischio di associazione fra i due segni.<br />Eccezione a quanto appena detto &egrave; il caso in cui ad aver utilizzato precedentemente il segno sia stato il richiedente o il suo dante causa. In tal caso, infatti, non vi &egrave; alcun ostacolo alla registrazione qualora il registrante sia il solo preutente (o il suo avente causa).<br /></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[La liquidazione del premio per l'invenzione del dipendente]]></title><link><![CDATA[https://www.studiolegalepalumbieri.it/blog/la-liquidazione-del-premio-per-linvenzione-del-dipendente]]></link><comments><![CDATA[https://www.studiolegalepalumbieri.it/blog/la-liquidazione-del-premio-per-linvenzione-del-dipendente#comments]]></comments><pubDate>Mon, 10 Feb 2020 15:28:59 GMT</pubDate><category><![CDATA[Marchi e brevetti]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalepalumbieri.it/blog/la-liquidazione-del-premio-per-linvenzione-del-dipendente</guid><description><![CDATA[       La sentenza della Corte di Cassazione n. 1111/20, depositata il 20 gennaio, ha posto nuovamente in evidenza il principio gi&agrave; stabilito nelle precedenti pronunce secondo cui: &laquo;In tema di invenzione di azienda, ai fini della liquidazione dell'equo premio ai sensi dell'art. 23, comma 2,&nbsp;r.d. 29 giugno 1939 n. 1127, occorre tener conto dell'importanza, e non del prezzo, dell'invenzione; sicch&eacute; opera correttamente il giudice del merito che, al detto fine, nel considera [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.studiolegalepalumbieri.it/uploads/2/8/3/5/28350189/idea_orig.png" alt="Picture" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <div class="paragraph">La sentenza della Corte di Cassazione n. 1111/20, depositata il 20 gennaio, ha posto nuovamente in evidenza il principio gi&agrave; stabilito nelle precedenti pronunce secondo cui: &laquo;In tema di invenzione di azienda, ai fini della liquidazione dell'equo premio ai sensi dell'art. 23, comma 2,&nbsp;r.d. 29 giugno 1939 n. 1127, occorre tener conto dell'importanza, e non del prezzo, dell'invenzione; sicch&eacute; opera correttamente il giudice del merito che, al detto fine, nel considerare le potenzialit&agrave; di sfruttamento economico dell'invenzione, ricorre ad una valutazione equitativa in funzione correttiva, ad evitare il risultato di una quantificazione parametrata sul solo valore commerciale dell'invenzione&raquo; (Cass. 27.2.2001, n. 2849).<br /><br />Nel 2010, il Tribunale di Udine, nell'accertare a qualit&agrave; di autore (o coautore) del signor FF di svariate invenzioni poi brevettate, ne dichiarava il diritto ad un equo premio. La sentenza con cui il Tribunale condannava la societ&agrave; al pagamento dell'importo di <span style="color:rgb(74, 74, 74)">Euro 1.277.170,00, oltre interessi e rivalutazione monetaria dalla data della sentenza al saldo,</span> veniva poi appellata dinanzi alla Corte d'Appello di Trieste. Questa, nel 2014, riduceva il premio ad &euro; 446.116,00 oltre interessi al tasso legale dalla data di messa in mora fino a quella di deposito della sentenza di primo grado, oltre alla rivalutazione monetaria e agli interessi al tasso legale da tale data fino al saldo.<br /><br />Il signor FF, dunque, nel proporre ricorso in Cassazione si doleva, tra gli altri motivi, dell'erronea individuazione della data di decorrenza degli interessi legali dalla data della messa in mora anzich&eacute; dalla data del rilascio di ciascun brevetto confondendo gli interessi moratori con quelli compensativi che avrebbe dovuto riconoscere la Corte territoriale.<br /><br />Sul punto, quindi, la Suprema Corte, ha<font color="#4a4a4a">&nbsp;ribadito il principio enunciato in apertura.</font><br /></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Marchi deboli e marchi forti]]></title><link><![CDATA[https://www.studiolegalepalumbieri.it/blog/marchi-deboli-e-marchi-forti]]></link><comments><![CDATA[https://www.studiolegalepalumbieri.it/blog/marchi-deboli-e-marchi-forti#comments]]></comments><pubDate>Thu, 30 Jan 2020 17:30:26 GMT</pubDate><category><![CDATA[Marchi e brevetti]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalepalumbieri.it/blog/marchi-deboli-e-marchi-forti</guid><description><![CDATA[       La giurisprudenza ha, nel corso del tempo, elaborato due categorie con riferimento alla capacit&agrave; distintiva del marchio: i c.d. marchi forti e i c.d. marchi deboli.I marchi forti sono quelli dotati di elevata capacit&agrave; distintiva. In sostanza, essi si caratterizzano perch&eacute; non sono concettualmente legati al prodotto.Sui secondi &egrave; intervenuta la&nbsp;Cassazione civile sez. I, 15/01/2020, n.738, la quale ha precisato che:"i&nbsp;marchi "deboli" sono tali in quanto [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.studiolegalepalumbieri.it/uploads/2/8/3/5/28350189/decisioni_2_orig.jpg" alt="Picture" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <div class="paragraph"><span style="color:rgb(74, 74, 74)">La giurisprudenza ha, nel corso del tempo, elaborato due categorie con riferimento alla capacit&agrave; distintiva del <strong>marchio</strong>: i c.d. marchi forti e i c.d. marchi deboli.<br /><br />I <strong>marchi forti</strong> sono quelli dotati di elevata capacit&agrave; distintiva. In sostanza, essi si caratterizzano perch&eacute; non sono concettualmente legati al prodotto.<br /></span><font color="#3f3f3f"><br />Sui secondi &egrave; intervenuta la&nbsp;Cassazione civile sez. I, 15/01/2020, n.738, la quale ha precisato che:<br />"<strong>i&nbsp;marchi "de</strong><strong style="">boli</strong>" son</font><font color="#4a4a4a">o tali in quanto risultano concettualmente legati al prodotto per non essere andata la fantasia che li ha concepiti oltre il rilievo di un carattere, o di un elemento dello stesso, ovvero per l'uso di parole di comune diffusione che non sopportano di essere oggetto di un diritto esclusivo (fattispecie relativa all'uso della parola 'Imperial' nel settore moda); peraltro, la loro "debolezza" non incide sull'attitudine alla registrazione, ma soltanto sull'intensit&agrave; della tutela che ne deriva, atteso che sono sufficienti ad escluderne la confondibilit&agrave; anche lievi modificazioni od aggiunte".</font></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Il marchio evoca la marijuana? Non può essere registrato]]></title><link><![CDATA[https://www.studiolegalepalumbieri.it/blog/il-marchio-evoca-la-marijuana-non-puo-essere-registrato]]></link><comments><![CDATA[https://www.studiolegalepalumbieri.it/blog/il-marchio-evoca-la-marijuana-non-puo-essere-registrato#comments]]></comments><pubDate>Mon, 16 Dec 2019 16:42:21 GMT</pubDate><category><![CDATA[Diritto Alimentare]]></category><category><![CDATA[Marchi e brevetti]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalepalumbieri.it/blog/il-marchio-evoca-la-marijuana-non-puo-essere-registrato</guid><description><![CDATA[       Il Tribunale dell&rsquo;Unione Europea ha ribadito quanto gi&agrave; espresso dall&rsquo;EUIPO, respingendo la richiesta di iscrizione di un marchio evocante la marijuana. Tale segno distintivo, infatti, sarebbe contrario all&rsquo;ordine pubblico.&#8203;L&rsquo;Ufficio dell'Unione europea per la propriet&agrave; intellettuale aveva ritenuto che &laquo;la rappresentazione stilizzata della foglia di cannabis costituisse il simbolo mediatico della marijuana&raquo;. Il disegno, per&ograve;,  [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.studiolegalepalumbieri.it/uploads/2/8/3/5/28350189/foliage-1157792-1920_orig.jpg" alt="Picture" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <div class="paragraph"><span style="color:black">Il Tribunale dell&rsquo;Unione Europea ha ribadito quanto gi&agrave; espresso dall&rsquo;EUIPO, respingendo la richiesta di iscrizione di un marchio evocante la marijuana. Tale segno distintivo, infatti, sarebbe contrario all&rsquo;ordine pubblico.</span><br />&#8203;<br /><br /><span></span><span style="color:black">L&rsquo;Ufficio dell'Unione europea per la propriet&agrave; intellettuale aveva ritenuto che &laquo;la rappresentazione stilizzata della foglia di cannabis costituisse il simbolo mediatico della marijuana&raquo;. Il disegno, per&ograve;, recava altri due elementi rilevanti:</span><br /><span></span><span style="color:black">1) recava la parola &ldquo;Amsterdam&rdquo;;</span><br /><span></span><span style="color:black">2) riportava la parola &ldquo;store&rdquo;.</span><br /><span></span><span style="color:black">Il riferimento alla citt&agrave; olandese, ove &egrave; nota la presenza di punti vendita della sostanza stupefacente in commento, nonch&eacute; quello allo &ldquo;store&rdquo;, potrebbero condizionare il consumatore inducendolo ad &laquo;aspettarsi che i prodotti e i servizi commercializzati con tale segno corrispondano a quelli offerti da un negozio di sostanze stupefacenti&raquo;.<br />Il Tribunale, su queste basi, ha deciso che &laquo;nel caso di specie, &egrave; per la combinazione di tali diversi elementi che il segno in questione attira l&rsquo;attenzione dei consumatori, che non sono necessariamente in possesso di conoscenze scientifiche o tecniche precise sulla cannabis quale sostanza stupefacente, illegale in numerosi Paesi dell&rsquo;Unione&raquo; evidenziando altres&igrave; che &laquo;allo stato attuale del diritto il suo consumo e il suo utilizzo oltre una certa soglia rimangono illegali nella maggior parte degli Stati membri. In questi ultimi, quindi, la lotta alla diffusione della sostanza stupefacente derivata dalla cannabis risponde ad un obiettivo di sanit&agrave; pubblica, volto a combatterne gli effetti nocivi&raquo;.&nbsp;</span><br /><span></span></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Passeggia, guarda le vetrine e cade. No alla responsabilità del comune]]></title><link><![CDATA[https://www.studiolegalepalumbieri.it/blog/passeggia-guarda-le-vetrine-e-cade-la-caduta-e-colpa-sua]]></link><comments><![CDATA[https://www.studiolegalepalumbieri.it/blog/passeggia-guarda-le-vetrine-e-cade-la-caduta-e-colpa-sua#comments]]></comments><pubDate>Tue, 15 Oct 2019 09:03:59 GMT</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalepalumbieri.it/blog/passeggia-guarda-le-vetrine-e-cade-la-caduta-e-colpa-sua</guid><description><![CDATA[Il capitombolo subito da un uomo a seguito della disattenzione da lui mostrata non &egrave; risarcibile. Esclusa la responsabilit&agrave; del Comune.&nbsp;(Corte di Cassazione, sez. VI Civile &ndash; 3, ordinanza n. 25436/19; depositata il 10 ottobre)         La brutta caduta, causata dalla distrazione derivante da shopping e chiacchiere non &egrave; risarcibile. Nessuna ipotesi di risarcimento da parte del Comune.L'episodio si &egrave; verificato in Abruzzo. Protagonista un uomo, finito rovinos [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div class="paragraph"><span style="color:rgb(51, 51, 51)">Il capitombolo subito da un uomo a seguito della disattenzione da lui mostrata non &egrave; risarcibile. Esclusa la responsabilit&agrave; del Comune.&nbsp;</span>(Corte di Cassazione, sez. VI Civile &ndash; 3, ordinanza n. 25436/19; depositata il 10 ottobre)</div>  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.studiolegalepalumbieri.it/uploads/2/8/3/5/28350189/pedestrians-400811-1920_orig.jpg" alt="Picture" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <div class="paragraph">La brutta caduta, causata dalla distrazione derivante da shopping e chiacchiere non &egrave; risarcibile. Nessuna ipotesi di risarcimento da parte del Comune.<br /><span style="color:rgb(37, 37, 37)">L'episodio si &egrave; verificato in Abruzzo. Protagonista un uomo, finito rovinosamente a terra durante una passeggiata.</span><br /><br /><span style="color:rgb(37, 37, 37)">L'uomo ha sostenuto, in Tribunale, in Corte d'appello e, infine, in Cassazione, la responsabilit&agrave; del Comune, colpevole di non aver provveduto a rendere sicura la strada da lui percorsa e caratterizzata da un tombino mal collocato.</span><br /><br /><span style="color:rgb(37, 37, 37)">I Giudici, per&ograve;, hanno ritenuto che il capitombolo vada addebitato solo alla scarsa attenzione prestata dall&rsquo;uomo durante la passeggiata.<br /><br /></span><em><span style="color:rgb(0, 0, 0)">&lt;&lt;l'incidente si era verificato per esclusiva responsabilit&agrave; dell'attore, sottolineando in proposito: che la strada era illuminata; che il tombino in cui lo stesso attore era inciampato aveva solo un leggero avvallamento, non idoneo ad arrecare alcun nocumento e, comunque, era visibile; che l'incidente si era in sostanza verificato esclusivamente perch&eacute; l'attore era distratto a guardare alcune vetrine ed a parlare con alcuni amici, per cui non aveva posto attenzione al marciapiede ed alla strada, mentre la attraversava al di fuori delle vicine strisce pedonali&gt;&gt;.<br /></span></em><br /><span style="color:rgb(37, 37, 37)">Ogni ipotetica responsabilit&agrave; del Comune va quindi esclusa.</span></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[tutor in autostrada: la decisione della Cassazione]]></title><link><![CDATA[https://www.studiolegalepalumbieri.it/blog/tutor-in-autostrada-la-decisione-della-cassazione]]></link><comments><![CDATA[https://www.studiolegalepalumbieri.it/blog/tutor-in-autostrada-la-decisione-della-cassazione#comments]]></comments><pubDate>Fri, 30 Aug 2019 07:14:17 GMT</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalepalumbieri.it/blog/tutor-in-autostrada-la-decisione-della-cassazione</guid><description><![CDATA[       Tutor in Autostrada: la vicenda  La Craft&nbsp;s.p.a. presentava dinanzi al Tribunale di Roma, nei confronti di Autostrade per l&rsquo;Italia, richiesta di accertamento della nullit&agrave; della domanda di brevetto&nbsp;da questa presentata e&nbsp;relativa al sistema di rilevamento della velocit&agrave; dei veicoli. Alla base di tale richiesta vi era l'asserito&nbsp;difetto di novit&agrave; e originalit&agrave;.Rigettata l'azione dal Tribunale di Roma, in secondo grado, la Corte d&rsquo; [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.studiolegalepalumbieri.it/uploads/2/8/3/5/28350189/11598-tutor_orig.jpg" alt="Picture" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <h2 class="wsite-content-title"><span style="color:rgb(37, 37, 37); font-weight:400">Tutor in Autostrada: la vicenda</span></h2>  <div class="paragraph">La Craft&nbsp;s.p.a. presentava dinanzi al Tribunale di Roma, nei confronti di Autostrade per l&rsquo;Italia, richiesta di accertamento della nullit&agrave; della domanda di brevetto&nbsp;da questa presentata e&nbsp;relativa al sistema di rilevamento della velocit&agrave; dei veicoli. Alla base di tale richiesta vi era l'asserito&nbsp;difetto di novit&agrave; e originalit&agrave;.<br />Rigettata l'azione dal Tribunale di Roma, in secondo grado, la Corte d&rsquo;Appello evidenziava la violazione, da parte di Autostrade per l'Italia, delle norme relative alla propriet&agrave; intellettuale della societ&agrave; Craft e ordinava la rimozione del sistema di rilevamento.</div>  <div class="wsite-spacer" style="height:50px;"></div>  <h2 class="wsite-content-title"><span style="color:rgb(37, 37, 37); font-weight:400">La decisione della Corte di Cassazione</span><br /></h2>  <div class="paragraph"><span style="color:rgb(37, 37, 37)">I Giudici del Supremo Collegio, hanno accolto&nbsp;il ricorso di Autostrade per l&rsquo;Italia, cassando la sentenza impugnata ed emanando il nuovo principio di diritto in base al quale &laquo;la contraffazione per equivalenti ricorre in presenza della soluzione di un problema tecnico attuata attraverso invenzioni che presentino elementi delle rivendicazioni muniti di equivalenza, non in presenza della sola identit&agrave; del problema suscettibile di essere superato con soluzioni tra loro diverse&raquo;.</span><br /><br /><strong style="color:rgb(37, 37, 37)"><span style="color:rgb(51, 51, 51)">Per la Corte di Cassazione&nbsp;sono dunque infondati i motivi per cui la Corte d&rsquo;Appello aveva deciso che il sistema tutor&nbsp;violasse le norme relative alla propriet&agrave; intellettuale della societ&agrave; controricorrente e dovesse essere rimosso.&nbsp; Il sistema di rilevamento si appresta, dunque, a tornare in funzione</span></strong></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[NULLITA' DELLA PROCURA RILASCIATA ALL'ESTERO]]></title><link><![CDATA[https://www.studiolegalepalumbieri.it/blog/nullita-della-procura-rilasciata-allestero]]></link><comments><![CDATA[https://www.studiolegalepalumbieri.it/blog/nullita-della-procura-rilasciata-allestero#comments]]></comments><pubDate>Fri, 30 Aug 2019 07:11:12 GMT</pubDate><category><![CDATA[Uncategorized]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalepalumbieri.it/blog/nullita-della-procura-rilasciata-allestero</guid><description><![CDATA[       Se il processo civile si svolge in Italia deve essere regolato dalla legge italiana (art. 12 della L. 31 maggio 1995 n. 218) e la procura alle liti, ove rilasciata all'estero, deve avere i requisiti di forma e di sostanza previsti dall'ordinamento interno italiano (art. 83 c.p.c. e art. 2703 c.c.). L'art. 83 c.p.c. prevede che la procura generale alle liti debba avere la forma dell'atto pubblico o della scrittura privata autenticata.&nbsp; Di conseguenza, quanto alla scrittura privata aut [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.studiolegalepalumbieri.it/uploads/2/8/3/5/28350189/shield-3617525-1920_orig.jpg" alt="Picture" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <div class="paragraph">Se il processo civile si svolge in Italia deve essere regolato dalla legge italiana (art. 12 della L. 31 maggio 1995 n. 218) e la procura alle liti, ove rilasciata all'estero, deve avere i requisiti di forma e di sostanza previsti dall'ordinamento interno italiano (art. 83 c.p.c. e art. 2703 c.c.). L'art. 83 c.p.c. prevede che la procura generale alle liti debba avere la forma dell'atto pubblico o della scrittura privata autenticata.&nbsp; Di conseguenza, quanto alla scrittura privata autenticata, il pubblico ufficiale deve attestare che il documento &egrave; stato firmato in sua presenza dopo aver preventivamente accertato l'identit&agrave; del sottoscrittore (CASS. SS.UU. 3410/2008). Nella fattispecie esaminata dalla Law Boutique Palumbieri e portata all'attenzione del Tribunale di Trani, la procura generale alle liti risultava rilasciata in un luogo imprecisato in data antecedente (sia pure di un solo giorno) rispetto a quella della autentica notarile, ci&ograve; inducendo il ragionevole dubbio sulla attivit&agrave; certificativa del Notaio, consistente nella dichiarazione che il documento era stato firmato in sua presenza. Il Tribunale ha statuito la nullit&agrave; della procura concedendo alla parte interessata un termine perentorio (ai sensi dell'art.182 c.p.c.) per produrre una nuova e valida procura alle liti (CASS. CIV. 8174/2018).<br /></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[SMS? Fanno prova in giudizio]]></title><link><![CDATA[https://www.studiolegalepalumbieri.it/blog/sms]]></link><comments><![CDATA[https://www.studiolegalepalumbieri.it/blog/sms#comments]]></comments><pubDate>Wed, 24 Jul 2019 10:07:06 GMT</pubDate><category><![CDATA[Diritto dell'informatica]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalepalumbieri.it/blog/sms</guid><description><![CDATA[         Con la&nbsp;sentenza&nbsp;n. 19155/2019 la prima sezione civile della Corte di Cassazione si &egrave; pronunciata sul ricorso di un padre separato nei cui confronti era&nbsp;stato&nbsp;emesso un&nbsp;decreto ingiuntivo&nbsp;relativamente alle somme sostenute dalla ex coniuge per l&rsquo;istruzione del figlio.&nbsp;    il caso  Nel caso di specie gli sms erano stati utilizzati dalla madre del bimbo per provare&nbsp; l'adesione del padre all'iscrizione del minore all'asilo nido nonch&eacu [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.studiolegalepalumbieri.it/uploads/2/8/3/5/28350189/shutterstock-188436500-1_orig.jpg" alt="Picture" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <div class="wsite-spacer" style="height:50px;"></div>  <div class="paragraph">Con la&nbsp;sentenza&nbsp;n. 19155/2019 la prima sezione civile della Corte di Cassazione si &egrave; pronunciata sul ricorso di un padre separato nei cui confronti era&nbsp;stato&nbsp;emesso un&nbsp;decreto ingiuntivo&nbsp;relativamente alle somme sostenute dalla ex coniuge per l&rsquo;istruzione del figlio.&nbsp;<br /></div>  <div class="wsite-spacer" style="height:50px;"></div>  <h2 class="wsite-content-title">il caso</h2>  <div class="paragraph">Nel caso di specie gli sms erano stati utilizzati dalla madre del bimbo per provare&nbsp; l'adesione del padre all'iscrizione del minore all'asilo nido nonch&eacute; l&rsquo;intenzione di sostenere la&nbsp;met&agrave; della retta dovuta.<br />Il padre, dunque, ricorrendo in Cassazione, ha sostenuto la carenza efficacia probatori degli sms, in quanto non idonei a provare sottoscrizione e numero di cellulare del soggetto che li aveva inviati e del soggetto che li aveva ricevuti.</div>  <div class="wsite-spacer" style="height:50px;"></div>  <h2 class="wsite-content-title">La decisione della corte</h2>  <div class="paragraph">La Corte ha, dunque, stabilito che:<br />In tema di efficacia probatoria delle riproduzioni informatiche di cui all'<a href="https://dejure.it/#/ricerca/fonti_documento?idDatabank=10&amp;idDocMaster=166331&amp;idUnitaDoc=830827&amp;nVigUnitaDoc=1&amp;docIdx=1&amp;isCorrelazioniSearch=true">art. 2712 c.c.</a>, il "disconoscimento" che fa perdere ad esse la qualit&agrave; di prova, pur non soggetto ai limiti e alle modalit&agrave; di cui all'<a href="https://dejure.it/#/ricerca/fonti_documento?idDatabank=10&amp;idDocMaster=3948143&amp;idUnitaDoc=20113902&amp;nVigUnitaDoc=1&amp;docIdx=1&amp;isCorrelazioniSearch=true">art. 214 c.p.c</a>, deve tuttavia essere chiaro, circostanziato ed esplicito, dovendosi concretizzare nell'allegazione di elementi attestanti la non corrispondenza tra realt&agrave; fattuale e realt&agrave; riprodotta, ma non ha gli stessi effetti del disconoscimento previsto dall'<a href="https://dejure.it/#/ricerca/fonti_documento?idDatabank=10&amp;idDocMaster=3948143&amp;idUnitaDoc=20113903&amp;nVigUnitaDoc=1&amp;docIdx=1&amp;isCorrelazioniSearch=true">art. 215, comma 2, c.p.c.</a>, perch&eacute; mentre questo, in mancanza di richiesta di verificazione e di esito positivo di questa, preclude l'utilizzazione della scrittura, il primo non impedisce che il giudice possa accertare la conformit&agrave; all'originale anche attraverso altri mezzi di prova, comprese le presunzioni (fattispecie relativa alla valenza probatoria di alcuni sms).<br /></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Big data: le linee guida dei tre Garanti italiani]]></title><link><![CDATA[https://www.studiolegalepalumbieri.it/blog/big-data-le-linee-guida-dei-tre-garanti-italiani]]></link><comments><![CDATA[https://www.studiolegalepalumbieri.it/blog/big-data-le-linee-guida-dei-tre-garanti-italiani#comments]]></comments><pubDate>Tue, 16 Jul 2019 17:35:09 GMT</pubDate><category><![CDATA[Diritto dell'informatica]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalepalumbieri.it/blog/big-data-le-linee-guida-dei-tre-garanti-italiani</guid><description><![CDATA[       Il Garante per la protezione dei dati personali ha annunciato, con comunicato stampa del 2 luglio, la sua alleanza con l&rsquo;AGCM e l&rsquo;AGCOM. Scopo &egrave; disciplinare il fenomeno dei big data garantendo una politica efficace a livello pubblico.    Big data: definizione  Con il termine big data si indica quella raccolta di dati cos&igrave; ampia da richiedere tecnologie e metodi di analisi specifici per estrapolare, gestire e processare le informazioni.Nel 2000, Doug Laney, anali [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.studiolegalepalumbieri.it/uploads/2/8/3/5/28350189/shutterstock-606840716_orig.jpg" alt="Picture" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <div class="paragraph">Il Garante per la protezione dei dati personali ha annunciato, con comunicato stampa del 2 luglio, la sua alleanza con l&rsquo;AGCM e l&rsquo;AGCOM. Scopo &egrave; disciplinare il fenomeno dei big data garantendo una politica efficace a livello pubblico.<br /></div>  <div class="wsite-spacer" style="height:50px;"></div>  <h2 class="wsite-content-title">Big data: definizione<br /></h2>  <div class="paragraph">Con il termine big data si indica quella raccolta di dati cos&igrave; ampia da richiedere tecnologie e metodi di analisi specifici per estrapolare, gestire e processare le informazioni.<br />Nel 2000, Doug Laney, analista di settore, ha formulato la definizione delle tre V dei big data:<br /><ul><li>Volume (quantit&agrave; dei dati);</li><li>Velocit&agrave; (di scambio dei dati);</li><li>Variet&agrave; (di formato dei dati).</li></ul></div>  <div class="wsite-spacer" style="height:50px;"></div>  <h2 class="wsite-content-title">La cooperazione tra Autorit&agrave;<br /></h2>  <div class="paragraph">La necessit&agrave; di cooperare con le altre autorit&agrave; deriva dall&rsquo;importanza che i dati hanno assunto per l&rsquo;ottimizzazione di processi e decisioni, per l&rsquo;innovazione e il corretto funzionamento dei mercati.<br />A breve, il Garante Privacy render&agrave; disponibile un documento elaborato a seguito delle audizioni svolti dalle tre Autorit&agrave;.&nbsp;<br /></div>  <div class="wsite-spacer" style="height:50px;"></div>  <h2 class="wsite-content-title">Le richieste al Governo e al Parlamento<br /></h2>  <div class="paragraph">Tra le principali novit&agrave;, si chiede al Governo e al Parlamento:<br /><ul><li>di indagare circa la necessit&agrave; di promuovere un idoneo quadro normativo che affronti la questione della effettiva trasparenza nell&rsquo;uso delle informazioni personali;</li><li>rafforzare la cooperazione internazionale sul disegno della policy per il governo dei big data;</li><li>promuovere una policy unica e trasparente, riducendo le varie asimmetrie informative tra utenti e operatori digitali;</li><li>perseguire lo scopo di tutela del benessere del consumatore;</li><li>rafforzare i poteri di acquisizione delle informazioni da parte delle Autorit&agrave; ed infine istituire un &ldquo;coordinamento permanente&rdquo; tra i tre Garanti.</li></ul></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Marchio Adidas? Per il Tribunale UE è nullo]]></title><link><![CDATA[https://www.studiolegalepalumbieri.it/blog/marchio-adidas-per-il-tribunale-ue-e-nullo]]></link><comments><![CDATA[https://www.studiolegalepalumbieri.it/blog/marchio-adidas-per-il-tribunale-ue-e-nullo#comments]]></comments><pubDate>Wed, 26 Jun 2019 10:30:00 GMT</pubDate><category><![CDATA[fashion law]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalepalumbieri.it/blog/marchio-adidas-per-il-tribunale-ue-e-nullo</guid><description><![CDATA[       &#8203;Il Tribunale dell'Ue si &egrave; espresso sulla validit&agrave; del marchio Adidas, azienda di abbigliamento sportivo conosciuta in tutto il mondo, consistente in tre strisce parallele poste alla stessa distanza, di uguale larghezza e applicate in qualsiasi direzione.    La storia del marchio Adida  Le tre bande di Adidas, pensate nel 1920, sono tornate a rappresentare l&rsquo;azienda nel 1996, dopo una pausa che dal 1972 aveva visto l&rsquo;adozione del &ldquo;trifoglio&rdquo;, si [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.studiolegalepalumbieri.it/uploads/2/8/3/5/28350189/shutterstock-1027986541_orig.jpg" alt="Picture" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <div class="paragraph">&#8203;Il Tribunale dell'Ue si &egrave; espresso sulla validit&agrave; del marchio Adidas, azienda di abbigliamento sportivo conosciuta in tutto il mondo, consistente in tre strisce parallele poste alla stessa distanza, di uguale larghezza e applicate in qualsiasi direzione.</div>  <div class="wsite-spacer" style="height:50px;"></div>  <h2 class="wsite-content-title"><strong>La storia del marchio Adida</strong><br /></h2>  <div class="paragraph">Le tre bande di Adidas, pensate nel 1920, sono tornate a rappresentare l&rsquo;azienda nel 1996, dopo una pausa che dal 1972 aveva visto l&rsquo;adozione del &ldquo;trifoglio&rdquo;, simboleggiante lo spirito olimpico.</div>  <div class="wsite-spacer" style="height:50px;"></div>  <h2 class="wsite-content-title"><strong>La registrazione del marchio Adida</strong><br /></h2>  <div class="paragraph">L&rsquo;Ufficio dell&rsquo;Unione europea per la propriet&agrave; intellettuale (Euipo) nel 2014 aveva registrato il marchio dell&rsquo;Adidas. I prodotti per i quali &egrave; stata richiesta e ottenuta la registrazione rientrano nella classe 25 ai sensi dell&rsquo;Accordo di Nizza e corrispondono alla descrizione: &laquo;Abbigliamento; scarpe; cappelleria&raquo;.<br />Nel 2016, tuttavia, a seguito di ricorso presentato il 16 dicembre 2014 dall&rsquo;impresa belga Shoe Branding Europe, la registrazione era stata annullata in quanto il marchio era privo di qualsiasi carattere distintivo<br /></div>  <div class="wsite-spacer" style="height:50px;"></div>  <h2 class="wsite-content-title"><strong>La decisione del Tribunale UE</strong><br /></h2>  <div class="paragraph">Al fine di tutelare il proprio marchio, Adidas avrebbe dovuto, dunque, dimostrare il carattere distintivo assunto dalle tre bande dinanzi al Tribunale UE. <br />Sul punto, la societ&agrave; con sede a Herzogenaurach, in Baviera, non &egrave; riuscita a fornire una tesi convincente e, di conseguenza, il marchio &egrave; stato dichiarato nullo. <br /><a href="http://curia.europa.eu/juris/document/document.jsf?text=&amp;docid=215208&amp;pageIndex=0&amp;doclang=IT&amp;mode=lst&amp;dir=&amp;occ=first&amp;part=1&amp;cid=10432771" target="_blank">Ecco la sentenza del Tribunale</a></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Ergastolo, la decisione della Corte di Strasburgo]]></title><link><![CDATA[https://www.studiolegalepalumbieri.it/blog/ergastolo-la-decisione-della-corte-di-strasburgo]]></link><comments><![CDATA[https://www.studiolegalepalumbieri.it/blog/ergastolo-la-decisione-della-corte-di-strasburgo#comments]]></comments><pubDate>Fri, 14 Jun 2019 15:37:19 GMT</pubDate><category><![CDATA[diritto penale]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.studiolegalepalumbieri.it/blog/ergastolo-la-decisione-della-corte-di-strasburgo</guid><description><![CDATA[           La legge che regola il carcere a vita viola il diritto del condannato a non essere sottoposto a trattamenti inumani e degradanti e, quindi, dev&rsquo;essere rivista perch&eacute; contrario all&rsquo;art 3 della Convenzione europea per i diritti umani. A stabilirlo &egrave; stata la Corte Europea dei Diritti Umani.    La Corte europea per i diritti umani  La CEDU &egrave; stata istituita nel 1959 ed &egrave; un organo giurisdizionale internazionale. Si badi che la Corte Europea dei Dir [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div><div class="wsite-image wsite-image-border-medium " style="padding-top:5px;padding-bottom:10px;margin-left:0px;margin-right:10px;text-align:left"> <a> <img src="https://www.studiolegalepalumbieri.it/uploads/2/8/3/5/28350189/shutterstock-647501677_orig.jpg" alt="Picture" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <div style="text-align:center;"><div style="height:10px;overflow:hidden"></div> <span class="wsite-social wsite-social-default"><a class='first-child wsite-social-item wsite-social-facebook' href='https://www.facebook.com/lawboutiquepalumbieri/' target='_blank' alt='Facebook'><span class='wsite-social-item-inner'></span></a><a class='wsite-social-item wsite-social-instagram' href='https://www.instagram.com/lawboutiquepalumbieri/' target='_blank' alt='Instagram'><span class='wsite-social-item-inner'></span></a><a class='last-child wsite-social-item wsite-social-linkedin' href='https://www.linkedin.com/company/studio-legale-palumbieri' target='_blank' alt='Linkedin'><span class='wsite-social-item-inner'></span></a></span> <div style="height:40px;overflow:hidden"></div></div>  <div class="paragraph">La legge che regola il carcere a vita viola il diritto del condannato a non essere sottoposto a trattamenti inumani e degradanti e, quindi, dev&rsquo;essere rivista perch&eacute; contrario all&rsquo;art 3 della Convenzione europea per i diritti umani. A stabilirlo &egrave; stata la Corte Europea dei Diritti Umani.<br /></div>  <div class="wsite-spacer" style="height:50px;"></div>  <h2 class="wsite-content-title">La Corte europea per i diritti umani<br /></h2>  <div class="paragraph">La CEDU &egrave; stata istituita nel 1959 ed &egrave; un organo giurisdizionale internazionale. Si badi che la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo non fa parte dell'Unione europea.&nbsp;<br /></div>  <div class="wsite-spacer" style="height:50px;"></div>  <h2 class="wsite-content-title">L&rsquo;ergastolo in Italia<br /></h2>  <div class="paragraph">Per ergastolo ostativo, nel nostro ordinamento, s&rsquo;intende la pena che prevede la reclusione a vita, il c.d. &ldquo;fine pena mai&rdquo;. Questo si differenzia rispetto al normale ergastolo perch&eacute;, se nel secondo caso il condannato ha diritto ad alcuni benefici, nel primo non &egrave; previsto alcun tipo di beneficio o di premio.</div>  <div class="wsite-spacer" style="height:50px;"></div>  <h2 class="wsite-content-title">La decisione sull&rsquo;ergastolo<br /></h2>  <div class="paragraph">In particolare, la Corte ha osservato che colui che viene condannato al carcere a vita (ergastolo ostativo) non ha diritto ad ottenere alcun beneficio. Egli, infatti, non pu&ograve; usufruire della riduzione della pena o di permessi d&rsquo;uscita. L&rsquo;unico modo che un condannato all&rsquo;ergastolo ha di poter usufruire di determinati benefici &egrave; collaborare con la giustizia. Ci&ograve;, secondo la CEDU, porta ad un&rsquo;equiparazione della mancanza di collaborazione a una presunzione irrefutabile di pericolosit&agrave; per la societ&agrave;.<br />La Corte ha evidenziato che la scelta di collaborare non &egrave; sempre &ldquo;libera&rdquo; e che, quindi, &laquo;non si pu&ograve; presumere che ogni collaborazione con la giustizia implichi un vero pentimento e sia accompagnata dalla decisione di tagliare ogni legame con le associazioni per delinquere&gt;&gt;.<br />Nella sentenza, inoltre, si afferma che privare un condannato di qualsiasi possibilit&agrave; di riabilitazione viola la dignit&agrave; umana, principio base su cui si fonda la convenzione europea dei diritti umani,<br /></div>]]></content:encoded></item></channel></rss>